Save the Hipster! – Filosofia della nuova moda

Williamsburg, noto quartiere di Brooklyn, dice addio ai suoi amati hipster. In Bedford Avenue, roccaforte degli esemplari dai pantaloni stretti con risvolto, barba lunga e poeti maledetti, apre un nuovo negozio normal chic, ed è subito panico tra gli abitanti ecosostenibili bio-addicted del luogo.

L’hipstermania è un fenomeno relativamente nuovo in Italia. Nonostante nasca nei lontani anni 40 in quel di New York (nei sobborghi, ovviamente!), arriva nella Penisola solo di recente, ma si diffonde a macchia d’olio e in tutti i ceti sociali.

Come riconoscere un hipster?
Prima di tutto dai pantaloni: skinny aderenti che bloccano la circolazione, con vita alta e risvolto alla caviglia, abbinati, in genere, con camicie vintage, spesso a quadri, e occhiali da vista con montatura retrò.
In antitesi al look vintage, accessoriato con un orologio del nonno, compaiono la reflex al collo e l’iphone in mano, per fotografare i loro cibi bio e postarli su instagram!
Contro la moda: nessun gruppo musicale conosciuto da più di cinque persone! Stessa regola nelle letture, nei film…
Ed infine barba e baffi, da far invidia ad Albus Silente in persona!

Come dire addio ad un fenomeno così ridicolo bello?
Per questo noi di Unconventional Life raccogliamo firme per la salvaguardia degli hipster.
La nostra proposta è quella di chiuderli in gabbia in una riserva naturale!
Firma anche tu! Salva l’hipster!

bedfordavenue

  

 

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